La tesi affronta il tema della relazione tra sguardo e corpo violato seguendo la traccia della presenza cinematografica di D.-A.-F. De Sade – adattamenti delle sue opere, biopics, apparizioni di Sade come personaggio diegetico. Questa filmografia – in particolare i lavori di Luis Buñuel, Peter Brook, Jess Franco e Pier Paolo Pasolini – fornisce una serie di spunti empirici e suggerimenti teorici per ragionare sulla mise en abyme dello sguardo, sul concetto baziniano di oscenità ontologica, sui limiti del rappresentabile.