Il contributo intende ricostruire la nascita e lo sviluppo dell’iconografia del trofeo accompagnato dall’immagine dei prigionieri. Questa immagine sarebbe stata, almeno su ampia scala, il frutto di una innovazione romana con pochi precedenti ellenistici. In particolare le monete, le descrizioni del trionfo cimbrico di Mario, il fregio del tempio di Apollo Sosiano e il registro inferiore della Gemma Augustea consentono di collegare la nascita dell’iconografia alla memoria della vittoria nel contesto trionfale. La pompa triumphalis era infatti la cerimonia nel corso della quale i due elementi costitutivi dell’immagine, ossia prigionieri e trofei, erano esibiti insieme in Roma dal generale vincitore. Essa avrebbe quindi suggerito la nascita di una nuova immagine del trofeo. L’introduzione delle prigionieri in età cesariana fu un ulteriore sviluppo, che permise a Cesare di mostrare la sottomissione dell’intera Gallia.