Il saggio propone una nuova lettura della caratterizzazione hegeliana della figura 'eroica' di Antigone, sottraendola alle valutazioni di genere che hanno accusato Hegel di patriarcalismo e di riduzione del femminile a elemento intuente, sensitivo, incapace di raggiungere la coscienza dell'universalità, appannaggio della cultura maschile. La ricerca, su basi filologiche, storiografiche, e topologiche, esplorando il nesso fra Antropologia e Fenomenologia nel sistema hegeliano, sostiene che la diversa esperienza, pubblica, della morte affrontata da Antigone ne pone l'autocoscienza a un livello ulteriore rispetto alla femminilità legata al sentire religioso.