Il contributo ripercorre le tappe fondamentali della storia del termine humanitas e di altri
termini affini (homo, humanus) all’interno della tradizione letteraria latina fino alla prima età
imperiale. A partire da un noto passo di Aulo Gellio (Notti Attiche XIII 17) si delinea una duplice
valenza del termine, inteso ora come equivalente del greco paideia, ora come equivalente del greco
philanthropia. Questa seconda accezione è la più antica e affonda le sue radici nel teatro latino del
II sec. a.C.; sebbene infatti le prime attestazioni del termine risalgano propriamente al sec. I a.C., la
storia del concetto di humanitas va ricondotta alla commedia latina arcaica. Nell’articolo vengono
presi in considerazione alcuni autori e testi-chiave nella genesi ed elaborazione del concetto, che
assume nel tempo sfumature e accezioni diverse: Plauto, Terenzio, Cicerone, Seneca, Petronio. A
conclusione viene proposta una riflessione sull’etimologia di homo e humanitas.