Lo studio riguarda sei statuette d‘italiani illustri commissionate circa nel 1837 allo scultore Bartolomeo Ferrari da parte del nobiluomo Antonio Papadopoli, il quale tra il terzo e quarto decennio dell’Ottocento si rivelò importante figura nel panorama intellettuale veneziano, ma che ebbe anche rapporti con i più autorevoli letterati della Penisola. L’analisi dei diversi soggetti ritratti in marmo, come pure la realizzazione delle squisite relative litografie che solo nel 1862 verranno pubblicate in un album, contribuiscono a ricostruire una dimensione culturale e sociale, prima ancora che artistica, facendo emergere le figure dei diversi protagonisti (in primis Papadopoli e Pietro Giordani) che ebbero tra di loro, in anni diversi, relazioni e corrispondenze epistolari anche in funzione di tali sculture.