Composto da una densa prefazione in prosa (una lettera dedicatoria di Ausonio
a Simmaco) e da novanta complicati esametri, tutti giocati intorno al numero
tre, il Il Griphus ternarii numeri si presenta come un vero e proprio rompicapo.
Nel presente contributo ci si propone di presentare l’opera nel suo insieme, come
indissolubile unione della parte in prosa e di quella in versi, e di indagare, attraverso alcuni saggi, i meccanismi che ne muovono la composizione, per arrivare se
possibile a definirne meglio la natura. Made up of a prose preface (a dedicatory letter from Ausonius to Symmachus)
and of 90 difficult hexameters dwelling on variations of number three, Ausonius’
Griphus ternarii numeri is considered by scholars as a true riddle. This paper aims
at considering the work in its entirety, as the indivisible ensamble of prose and poetry
sections, and at explaining its literary intent.