La Corte di Giustizia europea ha qualificato come discriminazione l’annuncio di una regola di selezione del personale che escluda determinati soggetti dalla selezione stessa in forza di una caratteristica tutelata dalle norme sulle pari opportunità. Nell’articolo, tale giurisprudenza della Corte di Giustizia europea viene discussa criticamente e se ne valutano le ricadute applicative sul diritto nazionale anche alla luce della recente sentenza delle Sezioni Unite in materia di danni punitivi.
The European Court of Justice describes as discrimination the announcement of a recruitment rule which excludes an applicant from the selection on the basis of his/her personal characteristic protected by the equal opportunities laws. In this paper, the European Court of Justice case-law will be analyzed with a critical approach, which will evaluate the application of that outcomes into national legal system in the light of the recent judgment of Italian Corte di cassazione about punitive damages.