Con il mutare del rilievo giuridico dello spopolamento, anche gli strumenti per contrastarlo hanno subito profonde rivisitazioni e, oggi, tendono a svilupparsi su due direttrici di fondo: il finanziamento operativo degli interventi di coesione sociale e la progressiva tendenza a favorire i processi aggregativi nella gestione di funzioni e servizi. I limiti di tali approcci derivano, in primo luogo, dalla mancanza di coordinamento fra i livelli di governo più prossimi alla popolazione e, in secondo luogo, dal rischio di dispersione
delle già limitate risorse economiche stanziate per farvi fronte. Ciò che è resta, invece, immutato è l’interconnessione con l’urbanistica che costituisce il
terminale necessario delle varie misure adottate.