M.G. Ciani discute la presenza a “livello subliminale” della letteratura greca e latina nei racconti di Virginia Woolf. L’autrice sostiene che i testi classici, e in particolare i miti antichi, forniscano alla Woolf una stanza immaginaria tutta per sé in cui la scrittrice (proprio come uno dei suoi personaggi, Jacob, nel racconto Jacob’s Room) trova uno spazio protetto, lontano dall’ansia e
dagli orrori della seconda Guerra Mondiale. M.G. Ciani discusses the presence at a "subliminal level" of ancient Greek and Latin literature in the novels of Virginia Woolf. The author argues that classical texts, and in particular ancient myths, provide Woolf with an imaginary room of her own where the writer (just like one of her characters, Jacob, in the novel Jacob's Room) finds a protective space, hidden away from the anxiety and the horrors of the Second World War.