Il contributo intende mettere in relazione gli orientamenti generali relativi al friulano e al Friuli, palesati durante il Novecento fino a oggi, e la produzione musicale in lingua friulana. Si propone un’ipotesi di ricerca che tenta di comprendere come le stesse idee e visioni di friulano e di Friuli possano essere individuate direttamente negli atteggiamenti di solisti e gruppi musicali. Tale percorso inizia dal fatto che esiste una lingua dotata di propria individualità, unità e unitarietà – la lingua friulana – e che esiste un territorio con un profilo storico-geografico articolato e unitario: il Friuli.
La seconda parte dell’articolo riguarda l’individuazione e la definizione, in forma sintetica, delle diverse idee e visioni di friulano e di Friuli emerse nel secolo scorso e nella seconda metà del secolo precedente fino ad oggi.
La terza parte rappresenta una descrizione relativa all’uso della lingua friulana nella produzione musicale nel periodo in questione. Tale evoluzione viene esaminata non soltanto sulla base delle diverse forme espressive e dei suoi protagonisti, ma anche nella prospettiva in cui le diverse visioni di friulano e di Friuli si collocano, in forma più o meno palese, nella produzione musicale in friulano e nell’atteggiamento dei musicisti che usano la lingua nella musica.