Il saggio presenta alcuni componimenti 'astronomici' dedicati al passaggio della 'grande cometa' del 1811, da molti ritenuta portatrice di nefasti eventi terrestri. Vengono ricostruite le vicende redazionali e le peculiarità di un sonetto 'filosofico' del bolognese Ferdinando Marescalchi (pubblicato in foglio volante da Giambattista Bodoni) e di un componimento del giurista e letterato parmense Luigi Uberto Giordani (apparso sul "Giornale del Taro" nel settembre 1811), entrambi volti a dissipare la tradizionale credenza degli 'influssi cometari'.