L’invenzione in architettura, coincide sostanzialmente con la variazione.
In generale la variazione è la modificazione apportata a qualcosa di prestabilito o consueto; un concetto, per certi versi, molto vicino a quello di trasformazione che é appunto il cambiamento più o meno vistoso di forma.
In musica la variazione assume un connotato ben preciso e consiste nella modificazione complessiva o di un aspetto (melodico, ritmico etc.) di un pensiero musicale in se compiuto in maniera da non alterarne la riconoscibilità.
Ora, il modificare l’elemento, lasciando inalterata la riconoscibilità dell’archetipo di riferimento, fa sì che in architettura il concetto di variazione non si discosti poi molto da quello musicale; difatti basti solo pensare alla colonna ed alle sue infinite variazioni nel corso del tempo: da quelle del Bernini per gli interni di San Pietro, o alle ‘grottesche’ colonne doriche di Gaudì, o a quelle di Mies van der Rohe per la Neue Nationalgalerie, fino alle reinterpretazioni disneyane -senza che l’aggettivo voglia essere inteso come mero giudizio riduttivo- di Robert Venturi.
Il tema della variazione, tuttavia, se é vero che in musica ed in architettura, per quello che si appena detto e nonostante la sostanziale peculiarità materica di quest’ultima, é molto simile, é anche vero che in generale l’idea stessa del variare implica in qualche modo quella del trasformare, e l’architettura, per le sue precipue caratteristiche, oltre al concetto imprescindibile di variazione che le é proprio ed attraverso il quale ha potuto svilupparsi durante i secoli, fonda le basi della sua esistenza proprio sulla trasformazione.
Più di ogni altra disciplina artistica, infatti, essa possiede la particolarità di intervenire sulla realtà oggettiva del luogo - in funzione del tempo - trasformandola, attraverso la realizzazione di una visione soggettiva dello stesso luogo, in una realtà oggettivamente diversa; compiendo, dunque, di fatto una metamorfosi, proprio considerandone l’origine dal greco dove metamorphosis sta per cambiamento di forma, trasformazione appunto