Il saggio si concentra sull’immagine mediale dello straniero che, nonostante la sua onnipresenza, è divenuta progressivamente composita e persino enigmatica, sebbene siano ravvisabili alcune tematizzazioni ricorrenti che rafforzano rappresentazioni collettive profondamente ambivalenti sul rapporto fra culture. A livello collettivo, i contenuti mediali si riflettono direttamente sul formarsi di ansie, insicurezze e paure che si insediano nella società civile e vengono poi rielaborate e/o strumentalizzate dalla società politica. Esse acquisiscono la densità di rappresentazioni sociali dotate di una forte capacità di produrre aggregazione sociale e azione collettiva, costituendo parallelamente un universo simbolico di massiccio consumo. È pertanto plausibile ricostruire almeno tre frames narrativi che concernono lo straniero/migrante, rilevando come, da un carattere di eccezionalità, il fenomeno migratorio abbia acquisito nel flusso mediatico uno di normalità, pur confermandone la centralità con sfumature inedite.