Quando uno spazio può dirsi ‘giusto’? Uno spazio è ‘giusto’ quando è portatore di valore condivisi.
Il paper intende proporre una riflessione intorno a questa affermazione, a partire dalla quale verranno formulate alcune ipotesi sul progetto urbanistico e sulla sua forma. Sullo sfondo, il rimando ad esercizi di ricerca compiuti sulla ‘città pubblica’, qui considerata come dispositivo progettuale attraverso cui l’urbanistica ha cercato di costruire una ‘città giusta’ e inclusiva, per tutti. Riflessioni ed indagini condotte in alcuni quartieri di edilizia residenziale pubblica nel Friuli Venezia Giulia (nelle città di Trieste, Gorizia e Monfalcone), delineano uno sfondo entro il quale si avanza l’ipotesi di possibili strumenti per il progetto urbanistico. Questo, a partire da una rivalutazione degli spazi di prossimità dove oggi, con inaspettata evidenza, si riconfigurano diritti e doveri legati all’abitare.