In Italia e in Europa, gli effetti della globalizzazione e i cambiamenti nei modelli produttivi, l’incapacità di ripensare (dopo la crisi strutturale degli anni duemila) le traiettorie dell’economia in una prospettiva di equità intergenerazionale, territoriale e sociale, unitamente agli sviluppi tecnologici e alle nuove forze che organizzano i processi di urbanizzazione, fanno da sfondo a crescenti disparità socio-spaziali che si manifestano a più scale, e di cui la polarizzazione a favore dei grandi agglomerati urbani è solo uno dei variegati aspetti. I cambiamenti in atto pongono questioni rilevanti al dibattito sulla pianificazione del territorio nel nostro paese, laddove le specificità di situazioni e contesti richiedono una prospettiva di ricerca che sappia tenere insieme le loro diverse peculiarità strutturali (dalle morfologie spaziali alle stratificazioni socio-economiche) e le tante dinamiche emergenti.