Malombra (1881), primo romanzo di Antonio Fogazzaro, è segnato dal gusto romantico per l’occulto e per la metempsicosi e dal contrasto tra la passione e il sentimento religioso. Romanzo della dimensione interiore, Malombra prelude alla scrittura psicoanalitica, anticipando Svevo e Pirandello. Nel personaggio di Silla, afflitto e tormentato, si ritrovano tratti e comportamenti di Fogazzaro, lacerato dalla lotta tra sensualità e spiritualità. La giovane Marina, passionale e maliosa, avvolge Silla nelle spire di un’attrazione mortale, in cui si mescolano le folli credenze della ragazza nella metempsicosi e le sue deliranti pulsioni di dissoluzione vendicatrice. A riscattare l’opera dall’atmosfera cupa e impregnata di malsano erotismo provvedono alcuni personaggi minori, che con la loro schietta comicità conferiscono al dramma una nota di schietta piacevolezza, nella tradizione italiana dei vecchi novellatori.