Quali sono le specificità che rendono il rap italiano un percorso autonomo, culturalmente definito e socialmente situato all’interno di un linguaggio che è al tempo stesso statunitense e globale (Mitchell, 2001)? Come si evolve il linguaggio in questo equilibrio tra influenza e specificità? Se la questione è rilevante per ogni tipo di cultura espressiva in un contesto di connessione translocale, con il rap assume un particolare rilievo, sia per la dimensione tipicamente spazializzata e urbana che attraversa, in modi e sensi diversi, pressoché ogni sua corrente e tendenza, sia per la specificità sociale (Gilroy, 1993). Conseguentemente, il punto non è solo chiedersi con quali elementi (musicali, culturali, sociali) il rap come genere sia stato trasformato dal passaggio usa all’Italia (a riguardo, si segnala Androutsopulos e Shultz, 2003), ma anche, più complesso, in quale modo si è mantenuto quel rapporto tra città, società e musica che è fondante dell’hip hop. In questo contributo, si intende evidenziare in particolare la dimensione viva e situata del rap nel tessuto sociale e urbano, riconoscendone uno strumento di comprensione e di indagine della città stessa.