L’Europa parla di Smart Villages, definendoli aree rurali e comunità locali che costruiscono il loro sviluppo sul patri-monio esistente come essenziale punto di forza, sulle nuo¬ve opportunità di creare valore aggiunto e sulla costruzione di reti basate sulle tecnologie digitali. In questo senso l’in¬novazione e un miglior uso delle conoscenze locali possono davvero contribuire alla rivitalizzazione delle aree conside¬rate deboli. Fondamentale, qui, è la narrazione geografica e la sua abilità a coinvolgere le reti relazionali nell’accesso e nella fruibilità del suo patrimonio, rendendo accessibile il borgo, connettendolo e creando l’opportunità di ricollocare il territorio al centro dell’interesse del cittadino. Si tratta però di una geo-narrazione aumentata, dalle performan¬ce mappings sempre più mediate dalle Human Interface, tecnologie olografiche interattive, dotate di intelligenze ar¬tificiali, che attraverso la combinazione di creatività umana e tecnologia IT, amplificano non solo la spettacolarizzazio¬ne e la virtualizzazione dei luoghi, ma intercettano i conse¬guenti comportamenti negli abitanti.