Typology is not enough. How archaeological science contributes to a better reconstruction of the Copper Age/Early Bronze Age in the Caput Adriae and beyond
Nella parte italiana del Carso Classico (Italia nord-orientale) le indagini sistematiche in grotta, iniziate negli ultimi decenni dell’Ottocento, si interruppero quasi del tutto alla fine degli anni 1980, e nei primi anni 1990 ebbero inizio revisioni sistematiche della documentazione e dei reperti di vecchi scavi – condotte con metodo tradizionale, tipologico-comparativo – seguite da pubblicazioni esaustive. Dopo un primo studio interdisciplinare su materiali in pietra levigata conclusosi nel 1996, dal 2006 a oggi ne sono stati effettuati molti altri, inizialmente ancora su reperti litici, poi anche su ceramica. Analisi scientifiche sia tradizionali sia molto innovative – rese possibili dalla collaborazione fra enti scientifici italiani (Università di Trieste; Elettra Sincrotrone Trieste) e stranieri (in particolare, Multidisciplinary Laboratory, The ‘Abdus Salam’ International Centre for Theoretical Physics; ZRC SAZU, Institute of Archaeology, Ljubljana, Slovenia; Budapest Neutron Centre, Ungheria) – hanno acquisito nuovi dati sulle probabili connessioni del Carso con regioni più e meno lontane dal Neolitico al Bronzo Antico. Questo articolo presenta criticamente i risultati degli studi più recenti focalizzati su Età del Rame e Bronzo Antico.