Laddove la cartografia storica rappresenta un “geogramma” (Raffestin, 2006), ossia un’immagine codificata e fissata nel tempo, secondo le esigenze e le sensibilità del contesto storico che ne ha imposto il tracciamento, questa rimane però anche il rilevamento di un ben preciso palinsesto territoriale. Proprio lo stratificarsi di segni, parte integrante dell’identità territoriale, autorizza a fare ricorso a processi di georeferenziazione, modellazione e visualizzazione 3D delle carte su supporti informatizzati ottenuti con le più moderne tecniche di rilevamento. Una cartografia storica di altissimo livello qualitativo, raffigurante i territori del Regno di Sardegna in primissima Restaurazione, drappeggiata sul modello digitale del terreno (DTM) della Regione Piemonte, ha offerto la base per una applica-zione di simulazione di volo immersivo lungo lo storico “Naviglio d’Ivrea”.