Il termine “governabilità” è tipica del gergo politico italiano nella storia repubblicana, ma da quello che è emerso dalle presentazioni di oggi di alcuni di noi, il suo significato era perfettamente noto anche ai grandi protagonisti della storia democratica italiana di inizio ‘900 e oggi evocati. Sturzo e Matteotti, da un lato, Giolitti, dall’altro, erano perfettamente consapevoli che se un sistema non si “governa”, perché non offre maggioranze parlamentari abbastanza ampie e stabili (che come G. Romanato ha detto era una preoccupazione profonda di Sturzo), oppure perché è in preda agli istinti bassi della rappresentanza popolare (preoccupazione chiara in Giolitti, come ha argomentato A.A. Mola), il risultato è il caos e forse anche la fine della democrazia. Questo caos e il crollo della democrazia italiana negli anni ’20 del secolo scorso sono imputabili all’adozione del sistema elettorale proporzionale nel 1919?