Antonio Rigo afferma che dei documenti promulgati dalle autorità ottomane tra la fine del quattordicesimo e gli inizi del quindicesimo secolo sono stati pervenuti soltanto pochi testi. L’"horismòs" di Sinân pascià, visir di Murâd II, è uno di questi e costituisce un’informazione importante sulle trattative tra greci e impero ottomano, per la presa della città greca di Ioannina. Esaminando alcuni dati della titolatura ("intitulatio") di un’epistola indirizzata agli abitanti di Ioannina da parte del sultano Murâd II, risulta che questo documento è un apocrifo, dato che alcuni aspetti tipici dei documenti greci scritti dai sultani ottomani, non corrispondono.