I modi di fruizione del racconto di Cicerone su Damocle, in epoche successive, se da un lato attestano l’importanza dell’auctor per lo scrittore tardo antico e del suo riconoscimento da parte del proprio pubblico nel senso della continuità, dall’altro dimostrano un desiderio di nuovo che si realizza ossimoricamente attraverso altre voci raccolte dal passato, unite coralmente al testo d’origine. The ways Cicero's anectod concernig Damocles is used in later times testifies, in the idea of continuity with the past, both the importance of the auctor for the late antiquity writers (and their audience) and the need of something new to write, however realized trough other voices from past, joined chorally to the source text.