La pittrice friulana Alice Dreossi negli anni Quaranta dipinse numerosi paesaggi di Tarcento. Attraverso questi quadri emerge l’identità culturale dell’artista, che attraverso una ricerca espressiva di tipo post-impressionista riesce a interpretare il paesaggio friulano e le sue radici con influssi filosofico-spirituali moderni. In queste opere è riconoscibile un approccio di tipo contemplativo che viene interpretato dall’autore del presente contributo come un influsso diretto dell’insegnamento di Rudolf Steiner, fondatore dell’Antroposofia, e soprattutto di Jiddu Krishnamurti, maestro della Teosofia, movimento in cui la pittrice ebbe un ruolo attivo.