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Cultura dei diritti umani e nuova cittadinanza

LONGATO, FULVIO
2005
  • journal article

Periodico
STUDIUM
Abstract
Il saggio analizza in chiave storico-concettuale i rapporti tra i diritti umani e il concetto di cittadinanza nell’ambito della cultura dei diritti. Precisate le peculiarità dei diritti umani a partire dal 1948, si evidenziano le implicazioni del carattere interculturale della Dichiarazione universale sul tipo di consenso inteso come convergenza su un insieme di convinzioni concernenti l’azione. La discussione delle differenze tra le prospettive di Maritain e Rawls è condotta in base all’esame del rapporto tra norme e valori universali e pratiche giustificative particolari, rielaborando motivi del dibattito attuale sulla razionalità pratico-comunicativa, ma anche riconducibili alla nozione aristotelica di endoxon. La tesi di fondo è che i diritti umani sono una pratica sociale, la cui universalità è data dall’ampliamento di orizzonti reticolari di intesa. La nozione di “nuova cittadinanza” è costituita da pratiche di implementazione dei diritti umani in “località universali”.
Archivio
http://hdl.handle.net/11368/1695904
Diritti
metadata only access
Soggetti
  • diritti umani

  • cultura

  • cittadinanza

Visualizzazioni
2
Data di acquisizione
Apr 19, 2024
Vedi dettagli
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