Tale contributo ha per oggetto la figura dello studioso d’arte e collezionista friulano Pietro Cernazai (1804- 1858) che, nella prima metà del XIX sec., riunì un’ eccezionale collezione di dipinti (fra cui molti “Primitivi”), ceramiche e sculture, dispersa dagli eredi con una grande vendita all’asta nel 1900. Grazie all’archivio di famiglia, che si conserva ancora nella biblioteca del seminario udinese, è stato tuttavia possibile ricostruire la corrispondenza del Cernazai con alcuni importanti artisti e studiosi d’arte dell’epoca (Overbeck, von Ruhmor, Corsi, Zani etc.) e soprattutto i suoi studi, rimasti quasi tutti inediti. Fra questi si segnalano in particolare le ricerche per quella che avrebbe potuto essere la prima Storia del restauro (del 1841ca.).