La laguna di Grado e Marano è uno fra i maggiori sistemi lagunari italiani. Negli
ultimi anni un crescente degrado ambientale ha portato all’interrimento di alcuni fra i
principali canali di navigazione interni ad essa. Questo processo avviene sia nei canali
naturali, sia in quelli artificiali e sta diventando un grave problema per la popolazione
locale, che ha nella navigazione lagunare una fonte di reddito importante, basti
pensare alla pesca o ai porti turistici. Attualmente non ci sono delle linee guida per la
pianificazione di opere di dragaggio o per la progettazione di strutture atte a limitare il
riempimento dei canali. Le ragioni di questa carenza risiedono principalmente nella
presenza di sostanze inquinanti nei sedimenti lagunari che impediscono l’applicazione
delle tecniche classiche per la periodica manutenzione dei canali. La presenza di
sedimenti inquinati richiede accorgimenti particolari , la cui validità può essere
valutata a priori solo con l’utilizzo di un modello. La mancanza di un simile strumento
per la laguna di Grado e Marano ha ispirato il presente lavoro. In questo lavoro si
propone un modello numerico ai volumi finiti capace di simulare il trasporto solido al
fondo e in sospensione di materiale non coesivo. Nella memoria sono riportati dei test
di validazione del modello e alcune sue applicazioni alla laguna di Grado e Marano.