La figura del nobile e letterato Romanello Manin viene inquadrata nel contesto intellettuale del primo Settecento friulano e particolarmente udinese. Ne viene ricostruita la presenza delle accademie letterarie, la circolazione delle idee, il dibattito erudito, in particolare quello trattato da Manin nella sua opera, relativo alla nobiltà, alla sua contrapposizione culturale e politica in "due anime": quella civica e quella di derivazione feudale.