Il contributo presenta il primo abbozzo di una storia dell’epistola poetica (metrica e prosimetrica) nella letteratura latina della tarda antichità, basato su un catalogo di 195 testi dal IV al VII secolo, da Rufo Festo Avienio a Giuliano di Toledo. Dopo un’introduzione all’argomento (§1), una panoramica degli autori e dei testi presi in esame (§2) e una descrizione dei criteri di definizione del corpus (§3), l’articolo si sofferma sulle finalità comunicative dell’epistola in versi (§4) e sugli aspetti che la caratterizzano, al di là degli intenti letterari, come una ‘reale’ forma di corrispondenza in seno alle élites socio-culturali degli ultimi secoli della romanità (§5).