Per ripensare le città in un’ottica inclusiva e sviluppare nuove forme di cittadinanza occorre un approccio multi - prospettico. La sfida di un nuovo contratto sociale richiede “spazi in cui vivere generosamente insieme come esseri umani che, nonostante l’individualità crescente, desiderano connettersi tra loro” (H. Sarkis, 2021). In questo panel pedagogisti, architetti e urbanisti si sono interrogati su come ideare spazi urbani (parchi, piazze), attrezzature collettive (per l’educazione, la cultura, la sanità), luoghi dell’abitare (alloggi e spazi comuni) "etici", capaci di promuovere l’incontro tra le persone e favorire pratiche di apprendimento intergenerazionale.