Dal Risorgimento (Mazzini, Tommaseo, Ascoli) in poi, sino alla Grande Guerra (Slataper, Stuparich, Salvemini), v'è stata una costante attenzione dell'intelligenza italiana per il parallelo processo risorgimentale del mondo slavo, mettendone in luce consonanze, affinità e comunanza d'interessi in funzione anti-austriaca.