Secondo una diffusa percezione l’evoluzione verso una maggiore integrazione tra i paesi dell’Unione Europea sarebbe ostacolata dalla presenza all’interno delle società europee di comunità immigrate che non condividerebbero i valori portanti dell’edificio europeo. I temi sui quali si è sviluppato il dibattito sono l’accettazione della distinzione tra la sfera religiosa e quella politica, l’uguaglianza dei cittadini e la parità di genere nei rapporti familiari. Il dibattito ha una storia consolidata in Europa, potendosene collocare le radici al principio della seconda ondata migratoria, negli anni settanta-ottanta del novecento, in seguito alla prima ondata della fine della seconda guerra mondiale. Negli anni 2000 la controversia ha subito una forte radicalizzazione in ragione degli eventi politici in Medio Oriente, l’estensione al continente europeo delle azioni terroristiche di matrice islamista e le crisi dei regimi arabi nel 2010-11, con il flusso dei migranti verso l’Europa. Il saggio analizza lo sviluppo storico dell'immigrazione musulmana in Europa, per analizzare le diverse politiche poste in essere dai paesi europei verso le comunità islamiche. Il saggio pone in evidenza la eterogeneità di tali strategie e sottolinea la necessità di una politica europea comune verso la questione dell'integrazione.