L’opposizione physici/mythici svolge in Servio un ruolo molto importante e conduce a una profonda valorizzazione della theologia physica.
L’Eneide ha recepito un modello di poesia dotata di ambizioni universali, che narra una storia, ma contiene anche verità scientifiche, filosofiche, religiose. Omero ed Esiodo vengono recepiti attraverso la loro ricca tradizione esegetica. Così anche l’esegesi virgiliana tardoantica si modella sull’esegesi omerica, ma si innesta profondamente nella storia culturale romana e nel contesto tardoantico in cui si colloca.
Servio rivolge costantemente la sua attenzione alla theologia physica, e la concentra principalmente sulle divinità collegate ai fenomeni atmosferici, lasciandoci intravvedere una sistematica interpretazione naturalistica del pantheon greco-latino.
Un’analisi approfondita del commento di Servio, mostra come l’interesse del commentatore per l’interpretazione filosofico-allegorica del mondo divino si collochi all’interno di un più generale e sentito interesse per le questioni fisiche, la cultura scientifica e la sua trasmissione.