Il deciso cambiamento delle logiche competitive nel comparto in esame sta spingendo gli operatori a implementare nuove strategie per la dei propri sedimi; l’adozione di un “approccio cliente-centrico” è condizione per dar vita ad un portafoglio di clienti più soddisfatti. La proliferazione di nuovi scali, l’apertura alla concorrenza dei servizi a terra, la crescente minaccia apportata dai servizi ferroviari ad alta velocità e, in via prospettica dalle videoconferenze, rendono critico il presidio dell’innovazione di marketing anche per l’impresa-aeroporto che, ancor oggi, rimane per lo più attore passivo nelle dinamiche relazionali intrafiliera e verso il consumatore finale. Si tratta allora, in primo luogo, di operare un cambiamento di natura culturale nel management aeroportuale, atto a valorizzare le potenzialità commerciali del sedime all’interno di processi chiari di marketing di natura BtoB e BtoC. Considerando che, per le realtà settoriali in oggetto, ,lo scalo aeroportuale non costituisce più soltanto una struttura logistica al servizio dei flussi di passeggeri e merci aventi origine e destinazione in una data area a cui, nel caso di strutture maggiori, si possono aggiungere flussi più o meno consistenti di passeggeri e merci in transito; esso assolve alla nuova allargata missione aziendale e commerciale, divenendo nodo di transito, dove i consumatori passano dal mezzo di trasporto stradale e/o ferroviario a quello aereo e viceversa (con l’eventuale possibilità di coinvolgere anche la modalità marittima).