Le proteste sociali e politiche del 2010-2011 che portarono alla caduta del più che ventennale regime autoritario di Ben Ali, la Tunisia fu segnata da un crescendo dell’attivismo giovanile. Tuttavia, a un decennio della rivoluzione la realtà giovanile è oggi piuttosto caratterizzata da dinamiche contrastanti che vanno dall'apatia elettorale al ricorso alla violenza, anche politica, al desiderio di migrare. Questo contributo cerca di dare ragione di tali sviluppi individuando nell'incapacità di risposta del sistema politico nato dalla rivoluzione ai bisogni giovanili la ragione principale distacco e dell’apatia dei giovani. La recente svolta autoritaria ne è in qualche modo una prova.