Il contributo fa luce sulla biografia e sull'opera di Giovan Paulo Vasio, veneziano, formatosi a Venezia (alla scuola di Rialto) e a Padova (con laurea in utriusque); autore di egloghe e trionfi volgari (Pastorali Amorose , Theatri d'Amor), di un'Oratio de laudibus dialectices e, soprattutto, autore del rifacimento della traduzione dell'Eneide di Tommaso Cambiatori. L'articolo fa luce nella confusione generatasi nella storiografia sette-ottocentesca col quasi omonimo notaio friulano Paolo Vasio, e ne studia, in particolare, i notevoli Theatri d'Amor, una serie di quattro trionfi, sul modello, insieme, petrarchesco e dantesco, soffermandosi sui rimandi ai personaggi della storia e della letteratura veneziana cinquecentesca, da Vasio conosciuti e frequentati.