Nell'anno di uscita del Codice dell'amministrazione digitale il protocollo era visto dalla dirigenza pubblica e dalla letteratura di settore esclusivamente come fatto informatico. L'articolo mette in luce le peculiarità dello strumento come atto pubblico di fede privilegiata, anche sotto il profilo più strettamente archivistico, con un'impostazione critica nei confronti di coloro che pensavano che il tema del protocollo informatico fosse di esclusiva competenza degli informatici.