Il lavoro è inserito nella sezione "Itinerari della giurisprudenza" della Rivista ed intende effettuare una ricognizione ragionata delle pronunce sul delitto di atti persecutori (il c.d. Stalking) a cinque anni della sua introduzione nel codice penale (art. 512-bis). L'attenzione va accentrata soprattutto sugli interventi delle sezioni penali della Cassazione, senza trascurare, ove di interesse, quelle civili e della giustizia amministrativa (per i necessari raccordi con il processo disciplinare).