Il contributo analizza la posizione di Thomas Mann nei confronti dell'impegno politico della letteratura negli anni tra la Prima guerra mondiale e la sua "svolta" repubblicana, per osservare come da un iniziale rifiuto nei confronti della unione di "politica e letteratura" si passi a una sua progressiva accettazione e quindi al riconoscimento della sua necessità dettato soprattutto dall'idea di servire il proprio tempo, che avrà ripercussioni sulle posizioni dell'autore soprattutto a partire dagli anni Venti