L'autore ha focalizzato la sua attenzione sulle idee, rispetto alla neutralità e commerci, di
David Hume e Friedrich List. Punto di partenza è la constatazione che nel XVIII
secolo il dibattito teorico sul commercio internazionale si era sviluppato in un
contesto politico ed economico in cui il diritto alla libertà di commercio e navigazione
erano stati apertamente violati a causa dell’intensificazione delle guerre.
In tale quadro David Hume e Friedrich List, per evidenziare i vantaggi derivanti
dal commercio estero, non solo introdussero un nuovo modo di pensare la riproduzione
del capitale, ma anche cercarono di dimostrare che il commercio internazionale era l’unica attività economica in grado di apportare vantaggi a tutta l’umanità.