La diffusione della Ciropedia di Senofonte in area veneta avvenne per l'apporto innovativo del piano di studi greci elaborato dal Crisolora, per il tramite di Guarino, ma si aggiunse l'autonomo contributo di alcuni ambienti del nascente umanesimo veneziano, molto avanzato nello studio della lingua greca (P. Miani). Partendo dalla tradizione manoscritta della Ciropedia, sono esaminate le ragioni filosofico-politiche del ritorno dell'opera nella formazione della classe dirigente veneziana. Sono state, altresì, formulate alcune ipotesi sulla precoce passione di L.B. Alberti per Senofonte e considerati alcuni timidi preannunci della riflessione politica su Senofonte che potrebbero aver influito sulla speculazione politica del Machiavelli. È emerso un epitafio inedito di Ciro, autografo di Ermolao Barbaro (testo greco e latino), dai margini del ms. della Ciropedia, Leidensis gr. 48 (ms. che fu prima del nonno Francesco).