La religione come fattore di divisione territoriale degli uomini come conseguenza della sua strumentalizzazione per fini politici rappresenta uno scandalo che priodicamente si ripropone sulla scena del mondo. Peraltro sino a tempi piuttosto recenti gli studi di geopolitica dedicavano scarsa attenzione al ruolo del fattore religioso. Ultimamente si assiste al riemergere nel terzo mondo delle religioni di Stato, fenomeno che si inserisce in una manipolazione delle rivalità latenti all'interno del mondo islamico da un lato nella lotta ormai generalizzata contro il cristianesimo dall'altro. Se da un lato si è assistito alla caduta del primo stato laico della storia, dall'altro la divisione tradizionale dei continenti secondo la caratterizzazione religiosa delle rispettive popolazioni è divenuta un ricordo del passato.