Il testo tematizza le linee portanti della filosofia dell'economia di Marcel De Corte (1905-1994). Esse si iscrivono nel realismo classico e si diramano su premesse esperienziali e su versanti sapienziali. In questa prospettiva, l'attività economica è svincolata da riduzionismi ideologici e da apriorismi teorici, ed è restituita alla sua essenziale finalità tesa a soddisfare specifici bisogni umani, nella considerazione della plenarietà finalististica dell'agire.