Nel rendere sinteticamente conto dei contributi e dei casi di studio proposti dal volume collettaneo "Dall'analogico al digitale: modelli e metodi per lo studio e la conservazione dell'architettura storica" a cura di Guido Beltramini e Marco Gaiani, la trattazione si cala all’interno dei cambio di paradigma in atto a seguito dell’introduzione dei metodi di elaborazione digitale considerandone alcuni aspetti caratterizzanti e, nello specifico della conservazione e del restauro, riprendendo uno degli aspetti di maggiore innovatività che il volume stesso si prefigge di evidenziare: le potenzialità offerte da un metodo di lavoro basato sulla modellazione digitale di far fronte non solo esigenze della rappresentazione, bensì anche a quelle della costruzione di un “sistema conoscitivo architettonico” in grado di integrare una grande varietà di informazioni e dati eterogenei.