La caduta dei regimi tunisino, egiziano e libico al seguito di proteste di massa e centinaia di vittime e la conseguente crisi della gran parte dei regimi arabi sottolineano la necessità di nuove analisi teoriche ed empiriche inerenti le transizioni dai regimi autoritari a quelli democratici. Scopo di questo articolo è di interpretare le molte differenze tra i regimi autoritari nordafricani e mediorientali e determinare le concrete possibilità di cambiamento.
Il punto di partenza è una revisione critica delle attuali classificazioni di regime. Muovendo dai tipi di regime di Linz e Stepan di Transizione e consolidamento democratico (2000), verranno evidenziate le caratteristiche più importanti dei diversi regimi autoritari. Le conclusioni portano a evidenziare una notevole variazione che inciderà in maniera diversa rispetto alle prospettive di transizione democratica.