Il contributo illustra come la riqualificazione di luoghi, beni e servizi di interesse naturale e paesaggistico o architettonico possa elevare i gradi di accessibilità dell’habitat, ponendo l’attenzione ai paradigmi della progettazione inclusiva indirizzata a concepire soluzioni che migliorano la fruizione della cultura da parte di tutti attraverso espedienti formali e tecnologici per l’eliminazione degli ostacoli fisici e percettivi. Evidenzia quindi il ruolo che la formazione di progettisti sensibili e attenti ai bisogni dell'utenza reale ha nel perseguire la qualità del costruito