Riflessioni sul pensiero, sulle osservazioni e sulle prospettive riguardanti il rapporto fra analogico e digitale emergenti dalla ricerca del prof. Franco Fileni
La scomparsa del prof. Fileni ha lasciato un vuoto che non sarà facile
colmare. Non è intenzione dell'autore trasformare queste righe in un semplice
ricordo della persona e dello studioso che è stato, non lo avrebbe gradito;
è invece desidero condividere alcune riflessioni scaturite nei
loro dialoghi utilizzandoli per aggiungere altri punti di vista e suggestioni
affinché si creino le condizioni di interesse scientifico (ma con
passione) per poter continuare la sua opera e il suo impegno. A prescindere
dalle materie oggetto dei loro studi gli incontri sono stati spesso
occasione per osservare, da due prospettive profondamente diverse, alcuni
fenomeni dell’ecosistema composto da tecnologie, comunicazione
e media che normalmente sfuggivano ad analisi e valutazioni a causa
degli ambiti entro i quali si muovevano le loro rispettive esperienze.
In svariati casi si è constatato quanto fosse persistente un fil rouge,
un sentiero ideale, in grado di unificare il periodo storico, la cultura
emergente, la tecnologia e l’estetica grazie alla pervasività dei sistemi di
comunicazione digitale e all’ubiquitous da questi generato.