Sulla base di ricerche recenti si individuano alcune casistiche relative alla mobiltà o conservazione sociale mediante il controllo dei seggi nei capitoli delle cattedrali. Per quanto generalmente riservati ai ceti aristocratici, gli scranni canonicali erano a volte appannaggio di persone di più bassa condizione, che ne facevano il primo passo per carriere ecclesiastiche a volte di tutto rispetto, che consentivano anche politiche di promozione sociale di gruppi famigliari emergenti.