La mostra di Paolo Veronese si svolse a Venezia nel 1939 sotto la direzione di Rodolfo Pallucchini. Promuovendo una ricognizione materiale e critica dell’opera del maestro, la mostra fu l’occasione per effettuare una massiccia campagna di restauri ad opera del bergamasco Mauro Pellicioli e della sua squadra di collaboratori. Agendo sul duplice fronte della museografia e del restauro, Pallucchini si pose in dialogo con le parallele definizioni elaborate in sede istituzionale da Guglielmo Pacchioni e Giulio Carlo Argan. Il presente saggio intende offrire, attraverso materiale archivistico inedito, un’analisi del ruolo della mostra di Veronese nel contesto nazionale e internazionale, ricostruendo con un approccio interdisciplinare le dinamiche teoriche e operative che ne animarono lo svolgimento.