Lo studio, centrato sul rapporto tra modernità ed eredità metafisica, veicolata dal cristianesimo, mette a confronto le istanze dell'una e la capacità dell'altra di suscitare rinnovamento nel susseguirsi dei mutamenti epocali.
Particolare attenzione è stata posta al milieu francese e a quello tedesco, prendendo in esame, oltre alle riflessioni di Heidegger e Levinas, gli studi di Paul Ricoeur, Jacques Derrida, Jean-Luc Marion, Dieter Henrich, Luigi Pareyson. Sono stati altresì considerati gli sviluppi teologici dei temi trattati, tenendo presente, insieme ai filosofi già citati, i teologi Eberhard Jüngel, Wolfhart Pannenberg, nonché alcuni rappresentati della neo-scolastica. Circa l'analisi della svolta ermeneutica del pensiero attuale è parsa significativa l'interpretazione di Jean Greisch e Claude Geffré.
Il paragrafo terzo, del quarto capitolo (l’ultimo del libro), propone una presentazione generale dell’opera di Dieter Henrich, non ancora molto nota in Italia e di cui ben poco è stato tradotto.